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Casanova e Torino

Giacomo Casanova è spesso ritratto come un Don Giovanni ossessionato dalle prestazioni sessuali, un dissimulatore cinico e immorale: ciò probabilmente confonde il personaggio con la sua caricatura.



Il viaggio del viaggiatore veneziano ha sicuramente offuscato le tracce: avventuriero, amante di più di cento donne, esiliato a mille mestieri, l'uomo ha fatto della sua vita un lavoro.


Dice che Torino può offrire tutto ciò che si può desiderare in fatto di sesso e amore, ma che essendo una città molto piccola non si è immuni ai pettegolezzi, anzi. Casanova amava Torino, ci sarebbe andato sette volte. Il suo giudizio sulla città è assolutamente lusinghiero: "Tutto è bello, i palazzi, le strade, la corte", anche se non tralascia l'eccessivo numero di mendicanti nei vicoli. Il donnaiolo per eccellenza dà il suo voto anche alle signore di Torino. "Sono tutte bellissime, a cominciare dalle duchesse di Savoia", annota.


Casanova apprezzava Torino anche per la sua cucina: non v'è posto migliore per mangiare e bere che nella capitale sabauda. Un vero connubio di piaceri della vita, dunque, che si rafforzano a vicenda, creando quella che sembra essere la città ideale per un personaggio come Giacomo Casanova, che suo malgrado divenne uno dei primi veri estimatori della città.


Vieni a scoprire e ammirare Torino anche tu!




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