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ELEGANZA NASCENTE

I rossi mattoni la identificano subito come qualcosa di incompiuto, ma Villa Thiene nasconde la sua ricchezza proprio nella sua vicenda, così particolare e così varia.


La mente creatrice è quella di Giulio Romano, incaricato dalla famiglia Thiene di creare una dimora che potesse ospitarli comodamente, e che rispecchiasse il lustro del loro nome.

Il rimaneggiamento più illustre fu quello di Andrea Palladio, direttore dei lavori, avvezzo a dare un tocco ingegnoso e creativo ad edifici preesistenti, aumentandone l'eleganza e la funzionalità.

Purtroppo però anche Villa Thiene dovette subire i cambi di rotta della famiglia che tanto l'aveva desiderata, e che portarono i Thiene lontani dalla località di Quinto Vicentino, il luogo dove sorge la dimora.

Anche Villa Thiene doveva avere una sua imponente loggia, ma non fu mai terminata. Così il Muttoni intervenì eliminandola completamente e dando alla Villa l'aspetto lineare che ha oggi, ma fa di più e ruotando il punto di vista, trasforma una delle pareti laterali nella nuova facciata, stravolgendo notevolmente il progetto.

Villa Thiene è ancora oggi un esempio lampante del correre del tempo, e del continuo trasformarsi per adattarsi ad esso. Oggi ospita uffici istituzionali e persevera nel suo statuario affermarsi sulla campagna circostante.



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