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Il veneziano Francesco Hayez

Quando l'evento conosciuto come "Vespro" o " Vespri" viene menzionato nelle pagine della storia, si pensa immediatamente ai dipinti del veneziano Francesco Hayez. Ma quanto bene conosciamo questo evento?



Il lunedì di Pasqua del 1282, i palermitani, riuniti secondo l'usanza davanti alla chiesa di Santo Spirito per assistere ai vespri, insorsero contro la dominazione francese di Carlo d'Angiò massacrando tutti i francesi in città e proclamandosi indipendente.


Il termine Vespri Siciliani si riferisce a questa famosa rivolta. In poco tempo la caccia ai rivoltosi si trasforma in una vera e propria guerra che durerà 20 anni.

Dopo questa triste Pasquetta il termine "vespro siciliano" divenne un nome comune, e fu comunemente usato nel XIX secolo ispirando anche molti drammi, opere e appunto dipinti...


Una delle versioni più famose sono i tre quadri di Hayez.


Il veneziano conosceva bene questa storia e ne era così appassionato da studiare approfonditamente il tema, leggendo La guerra del Vespro siciliano di Michele Amari e andando di persona a Palermo per esaminare la scena. La sua interpretazione è quindi rispettosa della verità storica. Naturalmente, l'artista non ha mancato poi di vestire l'episodio di un aspetto teatrale e melodrammatico, come è il caso di molti dipinti storici dell'epoca.


Hayez lavorò con grande dedizione per adempiere alla commissione della marchesa Visconti d'Aragona, un quadro che ricordasse come in questo evento storico il popolo si unì contro l'aggressore straniero.


Dal Veneto alla Sicilia, un nuovo viaggio romantico nella nostra ricchissima storia, qui!




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